22 Ott Terra e mare: i sapori dell’autunno algherese
Ottobre ad Alghero ha il sapore dell’autunno: la terra e il mare si incontrano in piatti ricchi di profumi, sughi e consistenze avvolgenti.
Basta scorrere il menù del Nautilus per trovare tre interpretazioni diverse di questo incontro: la semola della fregula che raccoglie il guazzetto di pesce, la crema di casizzolu che accompagna i maccarones de busa, la tenerezza della guancia brasata accanto al sedano rapa.
Nel nostro ristorante ad Alghero, l’invito è a lasciarsi guidare dall’appetito e scoprire quanto sa essere varia la cucina sarda, anche nella stessa cena.
Fregula e zuppetta di mare: ottobre al profumo di scoglio
Il profumo del grano tostato incontra il gusto intenso del mare nella nostra fregula con zuppetta di pesci di scoglio, molluschi e crostacei.
I piccoli granelli di semola raccolgono il guazzetto e si insaporiscono, conservando quella consistenza piacevole che invita a un’altra cucchiaiata.
È un piatto da condividere in due, da gustare lentamente mentre oltre le vetrate si accendono le luci del porto.
Il mare resta protagonista della tavola, anche quando la sera arriva prima e si cerca il conforto di una zuppetta calda.
Guancia brasata: l’autunno passa dalle cotture lente
Ci sono piatti che cominciano a farsi desiderare già dal loro aspetto: il fondo lucido che avvolge la carne, la crema morbida che la accoglie, la promessa di un boccone tenero e saporito.
La nostra guancia di vitello brasata, con morbido di sedano rapa e grananglona, porta in tavola tutto il piacere delle cotture lente.
Il gusto intenso della carne incontra le note delicate del sedano rapa e la sapidità del formaggio.
Una proposta di terra che trova nelle serate d’autunno il suo momento ideale, da assaporare raccogliendo con ogni boccone un po’ del suo fondo.
Seada al miele: il finale più dolce della tradizione sarda
Dopo i sapori del mare e le cotture lente della terra, è il momento di concedersi qualcosa di dolce.
La nostra seada al miele porta in tavola uno dei dessert più amati della tradizione sarda: un involucro di pasta fritta, dorato e fragrante, che racchiude un cuore di formaggio.
A completare il piatto arriva il miele, con la sua dolcezza che incontra la nota sapida del ripieno.
Il piacere è tutto nel contrasto tra la croccantezza della pasta e la morbidezza calda del formaggio interno.